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Anatomia di un thermos

Thermos Stanley

Capire come è fatto un thermos e perché tiene calde le bevande calde e fredde le bevande fredde (e anche i cibi).

Capire come è fatto un thermos e perché tiene calde le bevande calde e fredde le bevande fredde (e anche i cibi).

Il thermos è uno degli alleati più importanti di chi ama passare tempo all’aria aperta, sia d’inverno che d’estate, perché riesce a mantenere cibi e bevande caldi o freddi per molte ore e permette di ristorarsi durante l’attività sportiva, ma è molto utile anche nelle lunghe giornate in ufficio.
Capire come funziona un thermos, permette anche di capire come scegliere il thermos più adatto alle proprie esigenze.

La struttura di un contenitore termico è formata da tre strati:

  • parete esterna
  • isolamento
  • parete esterna

Parete interna

La parete interna è generalmente in acciaio che, oltre ad essere un buon isolante, è un materiale che non assorbe odori e sapori e si pulisce facilmente, garantendoci così anche l’igiene. Quindi se ti chiedi come pulire un thermos, ora sai che è molto semplice: puoi lavarlo con acqua e sapone eventualmente aiutandoti con uno scovolino se l’imboccatura è stretta.

Isolamento (vuoto)

Ma come funziona un thermos? Come fa a mantenere le temperature? Strano a dirsi, ma il vuoto è la parte è più importante. O, per meglio dire, il SOTTOVUOTO che si trova tra la parete interna e quella esterna e che deve essere fatto a regola d’arte perché è la parte più importante per garantire la termicità. Più è ampia l’intercapedine del sottovuoto, maggiore sarà la termicità del contenitore, perché sarà maggiore l’isolamento dall’influenza delle temperature esterne.

Urti e cadute possono danneggiare questo importante strato e inficiare la tenuta del calore, è importante, quindi, oltre a prestare sempre attenzione e trattare il nostro equipaggiamento con cura, scegliere un prodotto di qualità, che ci garantisca la maggior resistenza possibile.

Parete esterna

La parete esterna non influisce sul mantenimento della temperatura interna, ha funzione più che altro estetica. Ci sono però caratteristiche da valutare anche in questo caso: in base al tipo di tecnica utilizzata per la finitura, ad esempio, il contenitore può risultare più o meno scivoloso al tatto o più o meno resistente ai graffi.

Thermos per cibi e bevande

I contenitori termici per cibi e bevande differiscono tra loro più che altro per la forma.

Pietanziera con apertura ampia per trasportare zuppe, creme, ecc.

Quelli per il cibo sono più bassi e larghi per facilitarne l’utilizzo, possono infatti essere anche utilizzati per mangiaci direttamente.

Le bottiglie termiche, invece, sono strette e alte così, oltre ad essere più facili da usare per bere, possono anche essere risposte nelle tasche laterali degli zaini.

Un tappo per ogni esigenza

Come dicevamo all’inizio un thermos può essere utile sia durante l’attività all’aperto che per portare con sé cibo e bevande, ad esempio, in ufficio. Se lo portiamo con noi durante l’attività avremo, probabilmente, necessità di bere non troppo spesso, ma in maggiore quantità per volta; se portiamo il thermos in ufficio con la nostra tisana preferita, vorremo sorseggiarla spesso nel corso di tutta la giornata. In commercio esistono thermos con due tipi di tappo: quello ermetico e quello a cannuccia.

Il thermos con tappo a cannuccia ha un potere di isolamento inferiore, è quindi adatto a chi non deve affrontare condizioni severe ed ha necessità di bere spesso, perché è pratico ed evita di aprire completamente il contenitore.

Thermos con comodo tappo con cannuccia per bere facilmente

Il thermos con tappo ermetico ha una capacità isolante maggiore e sarà più indicato per chi ha necessità di bere meno volte durante la giornata, e quindi di aprire poche volte il contenitore termico, ma che, bevendo in maniera più copiosa, apprezzerà la comodità del bicchiere che è incluso come accessorio di questi thermos.

Esposizione Stanley all'interno del negozio
Esposizione Stanley all’interno del negozio
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Team Mountain eXperience
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